E’ iniziata esattamente un anno fa la mia (per così dire) "carriera universitaria"; con la lezione introduttiva di Storia del Teatro e dello Spettacolo del prof Bosisio.
E’ da quel 26 settembre 2007 che ogni 26 del mese mi prendo l’impegno di aggiornare questo blog per fare il punto della situazione (o semplicemente per dire qualche cagata e far spuntare la stellina accanto al mio contatto).
Da un anno a questa parte sono cambiate un bel po’ di cose, soprattutto in ambito universitario.
Ho dato la "bellezza" [il termine "bellezza" è usato in modo molto sarcastico] di 5 esami, per un totale di 33 crediti e una media del 22 virgola qualcosa. Bisogna stare a vedere quanto potranno essere utili questi esami, poichè sono in fase di trasferimento di facoltà ed ateneo. Vado a Pavia a studiare Scienze della Comunicazione; e poichè ho totalizzato lo scorso anno almeno 20 crediti sarò ammesso al secondo anno, ma dovrò giustamente recuperare gli esami mancanti. Ciò significa che ricomincerò da capo, dal primo anno, cercando di dare da non frequentante qualche materia del secondo.
Questa volta spero proprio di avere fatto la scelta giusta. Io non ho mai avuto le idee chiare sul mio futuro e ultimamente mi è spesso capitato di fare scelte troppo affrettate che si sono poi rilevate degli errori. Speriamo perciò che sia la volta buona…
Ovviamente quest’anno dovrò veramente farmi il culo per recuperare al più presto il tempo perso e cercare di laurearmi in breve tempo e soprattutto con un buon punteggio. Ovviamente non sarà facile (quando si studia non è mai facile) e ci sarà da sudare; ci saranno materie che studierò più volentieri (come ad esempio Comunicazione Politica, che mi ispira molto) e altre che mi faranno impazzire (come le lingue straniere, per le quali sono completamente negato; ma cercherò di imparare).
Comunque sia, l’Univerità di Pavia è molto qualificata e la facoltà a cui mi sto trasferendo mi sembra ben organizzata e con molti sbocchi professionali. Poi certo, tutto dipende da me; sarò io che dovrò essere in grado di farmi apprezzare e di costruire qualcosa di importante.
Un altro forte cambiamento riguarda la mia, per così dire…, residenza: mi trasferisco a Pavia, per una questione di comodità e vicinanza all’università e per cercare di dare una "scossa" alla mia vita (non voglio fossilizzarmi nella cara piccola Corsico).
Ho scelto l’appartamento in cui andare ad abitare; andrò in Galleria Manzoni, a due passi dalle stazioni dei treni e dei pullman e a una decina di minuti dall’università e dal centro storico. Avrò la mia stanzetta, con inclusa la tv [dopo tre mesi che non ne guardo, non posso proprio farne a meno...
]; mentre il resto della casa: atrio, bagno, cucina e terrazzino (che in inverno immagino sarà inutilizzabile…), sono in comune con altri due studenti, due ragazzi stranieri venuti in italia per l’erasmus.
Sono già daccordo con il padrone di casa: oggi pomeriggio vado a prendere le chiavi e mettermi daccordo per le pratiche da sbrigare per la firma del contratto; poi, se tutto va bene, intendo trasferirmi già da domenica, poichè lunedì iniziano le lezioni.
Anche in questo caso valgono gli stessi discorsi accennati prima: non ho mai vissuto da solo e lontano da casa, non sarà facile, spero di cavarmela, spero di trovarmi bene con i coinquilini, spero di non impazzire…ecc ecc
Ovviamente non è niente di irreversibile. Mal che vada so già che è possibile sciogliere l’accordo del contratto e tornarmene a casa a fare il pendolare.
Non dico che ce la farò per forza; magari fallirò… Però se i problemi e le difficoltà non si affrontano, non si riuscirà mai a superarli. Bisogna osare per andare avanti, per crescere e per cercare di costruirsi un futuro.
Perciò, sperando di riuscire ad aggiornare costantemente il mio caro blogghettino, mi cimento in quest’avventura; in quest’esperienza di vita che sicuramente avrà tanti alti e bassi ma che spero possa essere positiva e che alla fine io possa dire:"Ho fatto bene!".
Frase che, ora come ora, ovviamente non posso pronunciare. Mi cimento in un modo di vivere per me tutto nuovo, pieno di dubbi ed incertezze. Per questo, rifacendomi in parte ad una canzone di Gianluca Grignani, mi sento diretto verso una destinazione purgatorio. Nè paradiso nè inferno, nè bene nè male. Una via di mezzo.
Buona vita a tutti* e a presto…
…CONTINUA…
*[questa te la rubo, Chri...
, non ti offendere
]